Statine, un'ampia revisione ne conferma i benefici

Statine, un'ampia revisione della letteratura scientifica ne conferma i benefici

 
Da una revisione della letteratura scientifica appena pubblicata su The Lancet e coordinata dai ricercatori della London School of Hygiene & Tropical Medicine, definita come la più grande mai condotta prima per valutare rischi e benefici delle statine, emerge che i rischi correlati al loro uso prolungato sono comunque bassi in confronto ai benefici che questi farmaci, prescritti a pazienti selezionati, possono dare nella prevenzione a lungo termine di malattie cardiovascolari come l'infarto, l'ictus cerebrale, l'aterosclerosi. Gli autori avvertono che i pro della terapia con statine sono stati sottovalutati, e i contro esagerati, a causa di una difettosa interpretazione delle ricerche finora svolte. Spiega Rory Collins della London School of Hygiene & Tropical Medicine, autore principale dello studio, che ha analizzato oltre 300 trial a partire dal 1990 per un totale di oltre 250.000 pazienti: «I dati finora pubblicati ci dicono che le statine sono farmaci sicuri ed efficaci che hanno un ruolo fondamentale nel contribuire a prevenire le malattie cardiovascolari, ossia la principale causa di morbilità e la mortalità in tutto il mondo».
 
Gli autori calcolano che, riducendo il colesterolo Ldl a 70 mg/l grazie alla terapia ipolipemizzante, si potrebbe evitare a 1.000 pazienti su 10.000 nell'arco di un quinquennio un secondo evento cardiovascolare grave, mentre un primo evento sarebbe evitabile in 500 su 10.000 pazienti sani ad aumentato rischio cardiovascolare. Viceversa, le complicazioni più temute della terapia con statine a lungo termine sono la rabdomiolisi, il diabete e l'emorragia cerebrale. Per dirla in numeri, su 10.000 pazienti trattati per un periodo di cinque anni con una statina si verificano 5 casi di rabdomiolisi, da 50 a 100 casi di diabete e da 5 a 10 casi di emorragia cerebrale. Conclude Collins: «Il nostro studio mostra che il numero di persone che evitano gli attacchi di cuore e ictus prendendo le statine è di gran lunga superiore al numero di persone che hanno effetti collaterali per causa loro».
 
Lancet 2016; DOI:10.1016/S0140-6736(16)31357-5
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27616593   
 
Fonte: doctor33.it

Condividi su: Facebook | X | Linkedin

›› Bacheca SUMAI Napoli

PILLOLA FISCALE N. 6/2025

Data di pubblicazione: 11/06/2025 18:43

AVVISO DI PUBBLICAZIONE

Data di pubblicazione: 03/06/2025 16:19

SUMAI Napoli

Data di pubblicazione: 28/05/2025 15:09

A TUTTI GLI ISCRITTI SUMAI

Data di pubblicazione: 15/05/2025 18:11

›› News Mediche

Il rischio del cosiddetto “nuovo populismo sanitario”

Data di pubblicazione: 26/08/2025 07:56

Il ministro Schillaci revoca la commissione vaccini

Data di pubblicazione: 16/08/2025 12:22

Respinte le norme Oms sulla gestione globale alle pandemie

Data di pubblicazione: 20/07/2025 11:45

Campania. Nominati 15 nuovi Direttori Generali di Asl e AO

Data di pubblicazione: 02/07/2025 19:57

›› Convegni e Congressi

CONGRESSO

Sede: Auditorium Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri Di Napoli
Data: 24/09/2025

Donna Salute e Società XIV edizione

›› Mondo Medicina

Gliflozine, abolizione dei Piani terapeutici

Data di pubblicazione: 02/07/2025 19:30

Vaccini anticancro in tempi più brevi e a costi ridotti

Data di pubblicazione: 20/05/2025 18:40

Parkinson: identificazione precoce dei sintomi non motori

Data di pubblicazione: 12/05/2025 18:32
Logo Fb